L’Estate è finita

Uscire di casa con una maglietta
godere dei raggi del sole sulla pelle
senza fastidio della luce negli occhi
un passo dopo l’altro sorridendo
e poi percepire il vuoto in quella mano
vedere l’orizzonte farsi tenebroso
sentire il gelo della solitudine nelle vene
il cuore ferito da un’illusione perpetua.

© Vittorio Tatti

Gocce

Sei come la gelida goccia di pioggia
in un giorno invernale e solitario
che penetra e scivola sotto la giacca.
E sei come la calda goccia di lacrima
che spietata ricorda l’amore perduto
destando il dolore mai del tutto sopito.
Cadrà pesante la goccia d’inchiostro
rendendo più nero il triste tormento
deturpando la pagina che bianca fu.

© Vittorio Tatti

Poker di letture

poker

Poker di letture molto rapido, come rapida sarà la recensione.

Doppio sogno, di Arthur Schnitzler è un romanzo molto breve, incentrato su marito e moglie che confessano le reciproche tentazioni sentimentali, e poi ci rimangono male.
Lui, poi, arriva a volerla addirittura tradire per tre volte in un’unica notte, e trova la motivazione per riprovarci quando lei gli racconta un brutto sogno; che uomo stupido e infantile, proprio come questo romanzo…
Voto: 2.

Da un romanzo a un saggio, per la precisione L’amore per la vita, di Erich Fromm.
L’autore affronta temi interessanti, come la differenza tra essere e avere (senza mai dire, però, che non sempre puoi permetterti di essere, soprattutto quando non hai), il consumismo, la società patriarcale e Hitler (considerato un necrofilo, nel senso di amante dei morti).
Nota: in quarta di copertina, il traduttore scrive “psicologhi” anziché “psicologi”.
Voto: 6.

Torniamo a un romanzo, anche questo molto breve: Diario di un killer sentimentale, di Luis Sepúlveda.
Interessante vedere come una donna riesca a far sbarellare pure un tipo glaciale come può esserlo un killer professionista.
Voto: 6.

Al quarto posto cito Vorrei cambiare il mondo, scritto da AA. VV., ma curato dalla blogger Marinella Brizza.
La raccolta contiene poesie, aforismi e racconti scritti da ragazzi e ragazze di una comunità per minori; soprattutto le poesie, molto intense, toccano dentro, e fanno capire quanto potere terapeutico possa avere la scrittura.
Se volete leggerlo, e lo consiglio, rivolgetevi a Marinella tramite il blog.
Non credo che, con le semplice parole, si possa cambiare il mondo, ma di sicuro si può provare a cambiare l’anima di chi, si spera, avrà la possibilità di agire con i fatti.
Voto: 7.

-68

Commenti nella cartella spam: ma dove sono? AGGIORNAMENTO

Il problema dei propri commenti che finiscono nello spam, ci attanaglia da mesi: colpa di WordPress o di qualcuno al quale siamo antipatici?
Visto che non possiamo farci niente, la causa è irrilevante, ma il problema richiede comunque una risoluzione da parte dei singoli utenti.
Mi sono reso conto che molti blogger – soprattutto chi l’ha aperto da poco – non ha idea di dove questi commenti finiscano, così ho deciso di aiutarvi con questo breve articolo.

Se scrivete post e commentate, significa che siete già autenticati, quindi salterò questo passaggio; cliccate sulle immagini, per ingrandirle.
La prima cosa da fare, per individuare la sezione spam, è andare qua:

1

Cliccate su “I miei siti” e poi su “Amministratore WP”: verrete reindirizzati all’interno della vostra bacheca personale; so che esiste anche la versione recente, ma io mi trovo molto meglio in questa più vecchia.
Il secondo passaggio da seguire è questo:

2

Se non ci sono commenti, vuol dire che non avete problemi, altrimenti cliccateci sopra ed entrate:

3

Dall’eventuale lista dei commenti, individuate quelli da considerare come non spam: se non lo sono ripristinateli con il comando in verde, altrimenti cancellateli senza preoccuparvi.
Un’avvertenza: se i commenti sono in inglese e NON conducono ad alcun blog, sono generalmente da considerare spam; nel dubbio non cancellateli, ma teneteli comunque in quella sezione.
Vi consiglio di controllare periodicamente (almeno una volta al giorno) questa sezione, perché potreste trovare commenti da pubblicare.

Come scritto in precedenza, a noi non è dato di conoscere la cause di questo problema.
Se avete quello opposto, invece, WordPress permette di filtrarli alla radice, immettendo delle particolari parole-chiave.
Queste sono le mie impostazioni:

4

Come potete osservare, preferisco tenere certi commenti in coda di moderazione [1] e non farli finire direttamente nello spam [2], in quanto un utente che conosco potrebbe benissimo utilizzare uno di quei termini per fare qualche battuta; se dovesse essere spam, intanto, lo potrei segnalare con tutta calma.

Spero che questa guida vi abbia dato qualche dritta utile; se avete bisogno d’altro, chiedete pure.

AGGIORNAMENTO

Mi hanno fatto presente che non tutti riescono a vedere “Amministratore WP”, così potete risolvere in questo modo:

5

Cercate di accedere ai commenti, e vedrete che sarà visibile anche la cartella spam.

Umorometro #6

umore

Il 18 sono sceso a Genova, per partecipare alla mostra d’arte insieme a un’amica di mail di Savona (poco distante sia da casa mia che da Genova): Martina.
Rispetto all’edizione dell’anno scorso, ho trovato la mostra un po’ più piccola e con meno soggetti interessanti, tanto che eravamo già fuori dopo appena un’ora e mezza.
Il ristorante vegano era chiuso (all’ora di pranzo, vabbè…) e così, per non girare troppo, abbiamo optato per un piccolo locale che non consiglio a nessuno: pasta in un piattino minuscolo e scaldata (male) al microonde, niente pane, tovagliolo di carta strappato e posate appoggiate sopra al tavolo scoperto che non è stato nemmeno pulito appena siamo arrivati; ok che la gola non è un mio vizio, ma ho mangiato il doppio, meglio e anche con un prezzo inferiore in altre città.
Dal momento che la giornata era quasi primaverile, ho mostrato a Martina alcune zone interessanti nelle vicinanze, coinvolgendola nell’immancabile tour di librerie e mercatini di libri usati (che, comunque, interessavano anche a lei); quando il meteo sarà clemente, ricambierò la visita a Savona, città nella quale c’è anche un bel castello sul mare.

Ieri, invece, ho conosciuto la “collega” blogger-scrittrice di Acqui terme: Marinella, l’ideatrice, tra l’altro, di un laboratorio di scrittura creativa e di un libro autopubblicato che mi ha regalato e che recensirò il prima possibile.
Anche se dopo un po’ di tentativi, abbiamo trovato una bella pizzeria dove ho mangiato bene, soprattutto grazie al servizio impeccabile (niente a che vedere con quello precedente, a Genova…): tavolo con doppia tovaglia, pizza enorme, grissini extra, tovagliolo abbondante, cameriera giovane e carina (ok, questo non c’entra niente…); non ho l’abitudine di mangiare fuori casa, ma potrei fare un’eccezione quando mi capiterà…
Peccato solo per la giornata nebbiosa e un po’ fredda, che ha reso la città spettrale (e pensare che, fino a un paio d’anni fa, avrei adorato quell’atmosfera…).
Data la vicinanza geografica e la scrittura come passione in comune con Marinella, potrebbe esserci l’opportunità di organizzare i suoi laboratori di scrittura anche nella biblioteca dove presto servizio: sarebbe un ottimo modo per vivacizzare la sede.

Mi sono reso conto di avere parecchi commenti arretrati ai quali rispondere, ma so che saprete essere comprensivi per questo ritardo: ho potuto mettere da parte il virtuale per qualche giorno, quindi ne ho voluto approfittare assolutamente; ovviamente, ora, il virtuale mi pesa ancora di più, perché lo sapete ormai che non posso trovare l’equilibrio tra quello che ho e quello che voglio.
Chiudo qui il post e inizio a rispondere ai commenti (scusate se sarò frettoloso e sintetico), poi riprenderò a seguire i vostri blog (ma da domani, e senza recuperare i vecchi articoli).

P. s.: pensavo fosse sottinteso ma così non è, quindi devo precisare che, quando in un articolo ci sono i commenti chiusi, significa che non voglio discutere su quell’argomento e, di conseguenza, vorrei che non approfittaste di altri post per commentare quelli chiusi.

P. p. s.: NON è necessario che mi scriviate per dirmi che avete capito, che non commenterete, ecc.; lo troverei ancora più irritante, quindi diamolo per scontato e stop.

P. p. p. s.: non sono acido con voi, è solo il virtuale a infastidirmi pesantemente…